giovedì 1 settembre 2016

Volkswagen ottiene l’autorizzazione dall’Autorità Federale per i Trasporti tedesca (KBA) per l’aggiornamento dei modelli con motore 1.2 TDI EA189



L’Autorità Federale per i Trasporti tedesca (KBA) ha approvato le soluzioni tecniche per i veicoli equipaggiati con motore Diesel 1.2 TDI EA189. L’autorizzazione riguarda 460.000 veicoli del Gruppo, che includono i modelli Volkswagen Polo e SEAT Ibiza, di cui oltre 46.000 in Italia. L’aggiornamento software può quindi essere effettuato sui primi veicoli con motore di questa cilindrata. I proprietari saranno prontamente informati e potranno subito fissare un appuntamento nei Centri di Assistenza.
Tutti i proprietari delle vetture coinvolte hanno già ricevuto per iscritto conferma che la loro automobile è interessata dalla campagna d’intervento; ora riceveranno una seconda comunicazione che chiede loro di fissare un appuntamento con il proprio Service Partner. Le lettere vengono spedite in diverse fasi, via via che le misure sono verificate e approvate dall’Autorità competente, e ora è la volta dei modelli sopra menzionati con motore 1.2 TDI.

L’implementazione delle misure tecniche sui veicoli con motore 2.0 TDI ha preso il via già all’inizio dell’anno; ora è il turno dei veicoli equipaggiati con i propulsori Diesel dalla cilindrata più bassa della famiglia EA189. Al momento, quindi, le soluzioni tecniche sono disponibili per i modelli con motori 2.0 TDI e 1.2 TDI. All’esito dell’intervento, le vetture rispetteranno pienamente le normative vigenti.

L’Autorità Federale dei Trasporti tedesca (KBA) ha anche confermato in modo inequivocabile che le soluzioni tecniche per questi modelli non comporteranno alcuna modifica ai consumi di carburante, alle prestazioni o alle emissioni acustiche delle vetture interessate, così come fatto in precedenza per tutti gli altri veicoli per i quali è stata finora approvata la campagna.

La Volkswagen sta lavorando a pieno ritmo per implementare le misure tecniche e aggiornerà tutti i veicoli interessati dalla tematica NOX. Ciò avverrà in stretto coordinamento con le Autorità competenti. Ai Clienti non verrà addebitato alcun costo per la realizzazione dell’intervento. Inoltre, a tutti i Clienti saranno offerte appropriate opzioni di mobilità sostitutiva a titolo gratuito.

I veicoli interessati sono tecnicamente sicuri e adatti alla circolazione su strada e, in attesa dell’aggiornamento, possono pertanto essere utilizzati senza alcuna limitazione. L’attuazione delle misure tecniche è in corso in tutta Europa, secondo un calendario e un piano d’azione coordinati con l’Autorità Federale per i Trasporti tedesca (KBA).

mercoledì 31 agosto 2016

Nissan, ecco le strategie per l'ambiente

Nissan, la casa costruttrice del veicolo a zero emissioni più venduto al mondo, Nissan LEAF, ha rivelato alcuni dati che dimostrano come crescenti livelli di inquinamento dell’aria nelle principali città europee, coincidono con una maggiore consapevolezza dei cittadini riguardo la loro salute. Oggi i consumatori si preoccupano della loro condizione fisica più di quanto non abbiano mai fatto in passato, e sono sempre alla ricerca di soluzioni che li aiutino a “pulire” l’aria che li circonda.

Nel Regno Unito, le ricerche su internet per il termine “miglior purificatore dell’aria” sono cresciute di oltre il 750 per cento, con un picco a giugno 2016, il più alto mai registrato negli ultimi dieci anni. Inoltre, le persone desiderano conoscere la qualità dell’aria nelle città e nelle località in cui vivono, dato che la ricerca del termine “indice di qualità dell’aria” ha visto una crescita del 750 per cento e del 350% per “dati sull’inquinamento dell’aria”.

La qualità dell’aria è una sfida che coinvolge tutta Europa e Nissan ha intensificato il suo impegno nelle zero emissioni, esplorando tecnologie che contribuiranno ad un ambiente più verde e più sostenibile. Oltre alla produzione dei veicoli totalmente elettrici Nissan LEAF ed e-NV200, la casa giapponese ha annunciato una partnership di primaria importanza con il fornitore di energia Enel per testare in tutta Europa la tecnologia vehicle-to-grid. Questo sistema trasformerà i veicoli elettrici in unità mobili di energia pulita, in grado di immettere nuovamente energia nella rete oltre che a prelevarla.

Inoltre, Nissan ha confermato l’intenzione di entrare nel mercato per lo stoccaggio domestico dell’energia; quest’anno lancerà in tutta Europa la sua unità ‘xStorage’, in partnership con Eaton, società di gestione dell’energia. Il sistema non solo darà una “seconda vita” alle batterie dei veicoli elettrici, ma offrirà anche una soluzione di stoccaggio totalmente integrata che metterà nuovamente la gestione e la distribuzione dell’energia nelle mani del consumatore.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente dichiarato che oltre l’80 per cento della popolazione che vive in aree urbane, sottoposte a controlli sui livelli di inquinamento dell’aria, è esposta ad una qualità dell’aria che eccede i limiti fissati dall’OMS. Si tratta quindi di un problema globale. Tutto ciò, recentemente, è stato reso evidente dal numero di giornate ecologiche fissate in tutte le capitali d’Europa, compresa Parigi, dove gli automobilisti sono stati costretti a guidare a targhe alterne.

Gareth Dunsmore, Direttore Veicoli Elettrici, Nissan Europa ha dichiarato: “Per troppo tempo l’inquinamento dell’aria è stato considerato un problema che interessava le popolazioni dall’altra parte del mondo. Questa percezione dell’inquinamento è del tutto errata, perché ha un impatto anche sulle persone e sulle città proprio qui, in Europa. Tutti hanno un ruolo da svolgere, noi compresi, ma investendo nelle tecnologie a zero emissioni e scommettendo su come possiamo aiutare la gente a vivere una vita più sana e con un maggior rispetto per l’ambiente, speriamo di fare un passo nella giusta direzione.”

Secondo recenti rapporti, si prevede che il mercato mondiale dei purificatori d’aria superi, entro il 2021, i 59 miliardi di dollari, tendenza alimentata dall’incremento dei livelli di inquinamento e dalla crescente consapevolezza dei consumatori dell’impatto sulla loro salute. Come risultato, i consumatori stanno facendo nuove scelte riguardo il loro stile di vita per preservarla.

“Nissan LEAF, l’auto 100 per cento elettrica più venduta al mondo e con una autonomia fino a 250 Km con una sola ricarica, è una vera soluzione automobilistica per gli odierni consumatori. La cattiva qualità dell’aria riguarda tutti e per ogni veicolo Nissan a zero emissioni venduto, siamo un passo più vicini alla creazione di un ambiente più pulito e salutare nelle nostre città,” ha aggiunto Dunsmore.

Nel corso degli ultimi due anni, al crescere delle preoccupazioni relative alla salute, la cattiva qualità dell’aria ha minacciato di bloccare le principali capitali. Nissan è all’avanguardia nel mercato dei veicoli totalmente elettrici fin dall’introduzione, nel 2010, di Nissan LEAF. Con l’intento di portare soluzioni di Mobilità Intelligente accessibili a tutti, al momento ci sono quasi 230.000 LEAF sulle strade di tutto il mondo, di cui quasi 60.000 in Europa.

 

martedì 30 agosto 2016

Strategia Renault: puntare sulla Mostra del Cinema di Venezia

Partner della Mostra del Cinema di Venezia da tre anni, Renault profitterà della sua presenza per presentare Talisman, dal 31 agosto al 10 settembre 2016.

«Nel 2014, abbiamo deciso di associare Renault alla Mostra del Cinema di Venezia che accoglie ogni anno, dal 1932, i maggiori attori, registi e produttori», ricorda Claude Hugot, Direttore delle Relazioni Pubbliche dell’Alleanza Renault-Nissan.

Complessivamente, saranno 33 Talisman e 7 Espace ad accompagnare le star ed i responsabili di questa 73° edizione, diretta da Alberto Barbera. Una Nuova Scénic sarà presentata, a sua volta, sulle rive del Canal Grande.

La storia di Renault è legata a quella del cinema fin dai suoi esordi in Francia, nel 1895. A quell’epoca, le fabbriche sorgevano accanto ai primi studi cinematografici, installati a Billancourt. Da allora, Renault è presente ai maggiori festival cinematografici mondiali: Cannes, Deauville, Lione, Angoulême, Cabourg, Siviglia... Inoltre, ogni anno il Gruppo mette a disposizione di 200 produzioni televisive e cinematografiche una flotta specifica dedicata di 40 veicoli.

lunedì 29 agosto 2016

RiminiOffRoad Show, la scheda dell'evento



Data: 21-23 aprile 2017;

Organizzazione: Rimini Fiera SpA;

Patrocinio: FIF Federazione Italiana Fuoristrada;

Qualifica: fiera nazionale;

Orari: venerdì 21 e domenica 23 aprile h. 10.00-19.00; sabato 22 h. 10.00-20.00;

direttore business unit Tourism & Transport: Paolo Audino;

Project Manager: Fabio De Santis;

info@riminioffroad.it; www.riminioffroad.it; hashtag: #Riminioffroad

venerdì 26 agosto 2016

Tutta la verità, nient’altro che la verità, ma solo salvando l’anonimato

di ALESSANDRO TOMMASI

Un uomo sposato con una donna che ha i capelli biondi, una mattina trova nella propria cassetta della posta una lettera che sulla busta non porta il nome del mittente. L’uomo apre la busta e legge la lettera.

Dice così: “Tua moglie è bionda, sappilo. Firmato: un amico”. Questo è quello che si definisce un nonsense. Scelto e utilizzato non a caso per illustrare qualcosa che davvero sembra non avere senso. Almeno agli occhi di un giornalista - uno cioè che di comunicazione campa e, a volte, perfino muore. Uno dei momenti più emozionanti della vita di un giornalista è quello in cui riceve l’invito, da un rappresentante del mondo del quale la sua professione lo porta ad occuparsi (diciamo il mondo dell’auto?), a fare due chiacchiere al riparo da occhi indiscreti, “perché ci sono cose importanti che devo dirti”. Momento adrenalinico senza pari. Lo scoop è dietro l’angolo, è chiaro. L’incontro lontano da occhi indiscreti finalmente avviene. Il giornalista ha fretta di sapere, ma non insiste, aspetta che sia il suo interlocutore ad aprirsi. Si parla del più e del meno, il discorso appare quello che poi è: un discorso di routine, gira lento su se stesso, il punto ad ascoltare il quale il giornalista si era preparato sembra non arrivare mai. Poi, all’improvviso, l’interlocutore dice: “Insomma, hai capito?”.

Il giornalista fa due conti: ha ascoltato il suo interlocutore parlare di cose che sono sotto gli occhi di tutti, ogni giorno, e che tutti conoscono; lo ha ascoltato descrivere con garbo e obiettività le più o meno complesse dinamiche del suo rapporto con la Casa, o del suo rapporto con le Istituzioni, o del suo rapporto con il cliente - dipende da chi è l’interlocutore. Il giornalista capisce che non c’è nessuno scoop, anzi. Eppure, naturalmente, prima di congedarsi l’interlocutore ci tiene a raccomandarsi: “Ti ho parlato in confidenza, ricordatelo: non fare il mio nome”. Off records, yes. 

Il niente-che-non-si-sappia-già ma in forma rigorosamente anonima. Sembra un’ossessione, nel mondo dell’auto. Mai in vita sua il giornalista, che pure di interviste ne ha fatte a centinaia, ha ricevuto così tante volte la richiesta di poter leggere quello che ha scritto prima che venga mandato in stampa: “Sai, non vorrei urtare la sensibilità di...”, gli viene ripetuto ogni volta. Il giornalista non è un dinamitardo. Non cerca la dichiarazione a effetto. Per lo più cerca di capire. Sa che il suo ruolo, a volte, è quello di fare da tramite tra settori dello stesso mondo che, chissà perché, faticano a comunicare. Si presta a ricoprire quel ruolo, quando accade. Né trova che le cose che gli vengono dette siano banali in quanto già note, anzi: è proprio perché gli vengono ripetute così spesso che rietiene sia ora di metterle in comune, alla luce del sole. Addirittura sarebbe ben lieto di abdicare al suo ruolo di latore di messaggi, se il prezzo da pagare fosse vedersi (ri)aprire quel canale di comunicazione che adesso è interrotto. 

Perché anche lui ci tiene, a questo mondo dell’auto nel quale è dentro, direttamente o indirettamente, da tutta una vita. E poi sa che ne ricaverebbe un beneficio personale: potrebbe tornare a interpretare il suo ruolo per quello che davvero è. Dietro il pc, davanti alla tastiera, dentro le pagine del suo giornale. Il prodotto del suo lavoro, sul quale è scritto a chiare lettere: eccomi, questo sono io. @

mercoledì 24 agosto 2016

Sondaggio, il rapporto fra gli italiani e la pulizia dell'auto

Maniaci della pulizia o disordinati cronici? L’automobile si lava solo nelle grandi occasioni o è una pratica abituale a cui ci si dedica il sabato pomeriggio come in una canzone di Frankie hi-nrg? Le auto profumate di vaniglia o di pino silvestre sono un ricordo degli anni Ottanta o ci piacciono ancora?

Goldcar, tra le aziende  leader nel noleggio auto a breve termine, ha indagato le abitudini degli Italiani legate alla pulizia della propria automobile attraverso una survey raccolta su un campione di 500 clienti nel nostro Paese, diviso equamente tra uomini e donne. Ne emerge un ritratto vagamente contraddittorio, se si pensa che per il 59,5% la pulizia dell’auto è importante o molto importante ma, alla prova dei fatti, il 72% lava la propria vettura meno di una volta al mese. Sono soprattutto le donne a preferire un’automobile pulita (il 47% contro il 39% degli uomini); il 21,5% degli intervistati si limita a lavarla una volta al mese, mentre solo il 6,5% pretende che sia sempre perfettamente in ordine e si dedica al lavaggio della propria auto con maggiore frequenza.
Ma qual è il giorno della settimana deputato al lavaggio auto? Il 44,3% degli intervistati riesce a trovare il tempo in settimana mentre un buon 35% del campione sceglie come da copione il sabato, e il 20,8% la domenica.

I più meticolosi e attenti a non rovinare la propria vettura scelgono di affidarsi ai tradizionali lavaggi a mano: parliamo però solo di un 25,5% del campione di cui più della metà (52%) è costituito da donne. Ma sono i tradizionali rulli lo strumento privilegiato per chi vuole pulire l’auto in maniera più veloce ed economica: questa è infatti la soluzione scelta dal 72% degli intervistati. Solo il 10% infine, si occupa personalmente della pulizia dell’auto, armato di secchi e spugne.

Per il 30% dei rispondenti non ci sono particolari occasioni in cui lavare l’automobile che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe essere sempre pulita. Il 28% ammette però di lavarla solo in occasione di un matrimonio e il 15% confessa candidamente di occuparsi della pulizia dell’auto solo quando è troppo sporca. Il 5% decide di dare una parvenza d’ordine all’auto prima della revisione, mentre rispettivamente il 5 e il 4 % del campione si attiva prima di un viaggio d’affari  o prima di partire per le vacanze.

Spuntini e merende sembrano essere quasi del tutto proibiti nelle auto degli italiani: il 72% del campione afferma infatti di non mangiare mai o solo raramente in auto, il 18,7% si concede di mangiare qualche volta mentre solo il 10% considera mangiare in auto una pratica abituale. Si è solo un pochino più indulgenti però con i compagni di viaggio: solo il 17,6% afferma infatti di proibire tassativamente il consumo di cibo a chi viaggia con lui, mentre il 30,6% afferma di lasciare che accada solo raramente. Il 28% degli intervistati permettono ai compagni di viaggio di consumare del cibo solo a volte mentre il 22 % lo fa abitualmente.

Nonostante questo, però, le macchine degli intervistati non sono esattamente il regno dell’ordine: il 43% ammette infatti di lasciare bottiglie vuote, carte, scontrini o ricevute sui sedili o sul pavimento dell’auto, il 23 % dice che ciò accade qualche volta e solo il 22% afferma di avere sedili intonsi.
Profumatori d’ambiente e coprisedili sembrano infine essere un ricordo d’altri tempi: rispettivamente  il 62% e il 91% degli intervistati infatti afferma di non farne uso. Per quanto riguarda i profumatori d’ambiente, sono soprattutto le donne a preferirli, con il 67% del campione.
Una curiosità per concludere: sapete che potreste essere multati nel caso in cui il vostro bagagliaio sia in condizioni di eccessivo disordine? Il 71% del campione ne era all’oscuro ma si tratta di una cosa che può accadere perché un eccessivo disordine impedisce, in caso di emergenza, di trovare subito gli strumenti utili a segnalarla: triangolo e giubbotto catarifrangente, che devono essere sempre immediatamente raggiungibili.